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Venerdì 8 aprile |
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Teatro Politeama
Ore 17.00
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Stefano Bartezzaghi
"Italiano, luogo comune"
Da un punto di vista vagamente storico ma più che altro scolastico l'Italia sembra sia stata fatta da parole come: «unità», «tricolore», «indipendenza», «plebiscito», «redenta», «suolo», «Scipio». Forse bisognerebbe prenderebbe in considerazione parole che vanno dal dantesco «sì» al più contemporaneo «nostro» (parola che vince in una particolare classifica di cui non sarà inutile parlare) passando per «televisione» e l'esclamazione «allegria». Tutti luoghi comuni, in una lingua i cui parlanti sembrano voler cantare, tutti, «fuori dal coro». Ma non è un luogo comune anche quest'ultimo? E non è un luogo comune, nel senso di spazio condiviso, la lingua stessa ?
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Teatro Politeama
ore 18.00
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Giuseppe Antonelli
Conferenza spettacolo
"Ma cosa vuoi che sia una canzone"
La storia siamo noi, le nostre canzoni stonate urlate al cielo lassù. C'è chi dice che nell'amor le parole non contano, conta la musica, ma proprio quando pensi che siano troppe le parole, ti accorgi che sono gocce di memoria: parole, parole, parole per questo amore fatto solo di poesia (la citazione è il sintomo d'amore al quale non sappiamo rinunciare). La conferenza riconsidera i testi delle mille canzoni italiane più vendute negli ultimi cinquant'anni, nell'intento di ricostruire mezzo secolo di storia della nostra lingua. Testi riascoltati e fatti a brani; mille testi scrostati dalla vernice dello stile e della retorica e raccontati da un linguista appassionato di canzonette. Quelle delle canzoni, però, sono parole speciali: parole che restano così, nel cuore della gente. Sarà dunque lo spettatore a ridare a quei versi il ritmo e l'intonazione giusta, facendo di questo incontro un incontro da ascoltare e canticchiare.
a seguire
Piccolo Congedo Musicale
"Sapore d’Italia" (di Gino Mameli, Goffredo Paoli)
Esegue la Corale "G. del Chiaro" di Poggibonsi
Dirige il maestro Piero Lauria
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Teatro Politeama Sala Maggiore
ore 21:00 |
Figli e Figliastri
Spettacolo. Prima assoluta (produzione del Festival) idea e direzione Francesco Magnelli
Tre storie italiane, tre scrittori - del Nord, del Centro e del Sud - a raccontare l'Italia, le sue differenze in questi centocinquanta anni. Tre storie che sembrano viaggiare parallele e che forse si incontreranno solo alla fine. Come abbiamo viaggiato in questi centocinquanta anni? Compatti? Uniti? Tolleranti? Siamo oggi quello che speravamo di diventare? Se abbiamo tradito le aspettative dei nostri padri, in cosa abbiamo sbagliato noi o hanno sbagliato loro? Siamo tutti figli di questa Italia o alcuni sono figliastri?
Parole e racconti di Antonio Pascale (dal Sud), Antonella Landi (dal Centro), Davide Ferrario (dal Nord).
Musica e canzoni di Ginevra Di Marco e Cristina Donà con Andrea Salvadori, Francesco Magnelli, Luca Ragazzo.
Scenografie, luci, video, prologo a cura del Laboratorio Montemaggio
Ingressi: Intero 10 euro / ridotto 8 euro.
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Teatro Politeama Sala S.E.T
ore 16:00 |
POESIA DORSALE
Torna la “Poesia dorsale”, geniale invenzione di Antonella Ottolina e Silvano Belloni. In occasione dei laboratori previsti, chiunque non solo potrà realizzare una sua poesia dorsale (e,
fotografata, conservarla) ma anche partecipare alla costruzione di un’unica, grande poesia formata con i titoli di 150 libri, tanti quanti sono gli anni dell’Unità nazionale. Un modo sorprendente, divertente, dorsale per celebrare l’anniversario.
Anche gli ospiti del Festival daranno il loro personale contributo.
Laboratorio 1 – venerdì 8 aprile, ore 16.00 (1h)
Laboratorio 2 – venerdì 8 aprile, ore 19.00 (1h)
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Sabato 9 aprile |
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Teatro Politeama
Ore 09.00
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“Ma che storia...”
di Gianfranco Pannone
Da Garibaldi ad Aldo Moro, dai briganti agli emigranti: 150 anni di storia italiana in un viaggio attraverso documentari, cinegiornali, brani letterari e musica popolare. Per capire meglio chi siamo. 150 anni di storia italiana, dal Risorgimento a oggi, concentrandola in 77 minuti. Ci riesce il regista Gianfranco Pannone con una lunga e meticolosa ricerca all’interno degli Archivi Luce “pieni di incredibili sorprese e piccoli gioielli”. Pannone conferma la sua bravura arricchendo il documentario con un personale, affettuoso e ironico sguardo su un paese "incapace di mettersi in discussione", ma sempre pronto a discutere e polemizzare. In questo lungo viaggio su e giù per l’Italia si alternano documentari e cinegiornali, che raccontano il paese degli statisti e l’Italia della gente, degli scrittori e soprattutto, della musica, con una accuratissima ricerca curata da Ambrogio Sparagna
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Teatro Politeama
Ore 10.30
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Alessandro Barbero, Walter Guadagnini, Giorgio Vasta
Dialogo sopra lo stato presente dei costumi degli italiani
Uno storico, uno studioso della fotografia, uno scrittore si confrontano alla ricerca di una definizione d’Italia, fuori dalle retoriche e dalle antiretoriche, tra spaesamento, torpore, indignazione, orgoglio.
Ingresso libero
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Teatro Politeama Sala Minore
Ore 12.00
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Valeria della Valle, Giuseppe Patota
Viva la grammatica!
Una lezione-spettacolo
La lezione-spettacolo è dedicata alla grammatica della lingua italiana. La parola grammatica non suscita, in genere, grandi simpatie: evoca pagine polverose e noiose, piene di regole non sempre comprensibili. Ma la grammatica, come tutte le cose, può essere spiegata in modo diverso da quello tradizionale. Nella lezione-spettacolo gli autori del libro dallo stesso titolo raccontano, attraverso esempi insoliti e curiosi, il perché e il per come delle regole grammaticali. Lo fanno rispondendo alle domande e alle curiosità più comuni sui vari aspetti della nostra lingua, non attraverso norme astratte e esempi finti, ma servendosi di esempi provenienti dal cinema, dalle canzoni, dai discorsi politici, dalla televisione, dalla pubblicità.
La lezione-spettacolo è intitolata Viva la grammatica! proprio per festeggiare, nell’anno che celebra i 150 anni dell’unità della nazione, la nostra lingua, che rappresenta il vincolo identitario più forte e realmente condiviso dagli italiani, il loro bene culturale più prezioso.
Ingresso libero
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Osteria al Cassero Cassero della Fortezza Medicea di poggio Imperiale
Ore 13.30
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A pranzo con Artusi
Evento Speciale
Un pranzo su ricette di Artusi, nel centenario della sua scomparsa, per assaporare pietanze e parole. Le parole, mirabili, de L’Arte del mangiar bene, e quelle divertenti di Odore di Chiuso, il romanzo di Marco Malvaldi, uno dei maggiori successi di questi primi mesi del 2011, che proprio di Artusi fa il protagonista. Storici, linguisti e naturalmente Marco Malvaldi leggeranno ricette e pagine, tra una portata e l’altra.
Solo su prenotazione
Per prenotazioni e informazioni Tel. 0577 937134
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Teatro Politeama
Ore 17.00
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Presentazione de Io cammino in fila indiana (Einaudi, 2011) di Ascanio Celestini.
Sarà presente l'autore.
«Fatto sta che siamo immobili,
ognuno nel suo buco.
In un milione di anni nemmeno la mosca
ha imparato a salvarsi dal ragno».
"Le pagine di questo libro tintinnano come un mazzo di chiavi. Al centro di ogni storia c'è un'immagine, un tono nero di favola, una vertiginosa parabola anarchica: parole che spalancano porte nella testa del lettore.
A voler smettere di camminare in fila indiana, bisogna cominciare a ragionare in cerchio."
Ingresso libero
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Teatro Politeama
Ore 18.00
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Premio Parole d’autore | terza edizione
Cerimonia di premiazione
Il premio Parole d’autore è nato con l’intento di valorizzare opere letterarie, poetiche e giornalistiche contemporanee fortemente caratterizzate da un linguaggio originale e innovativo. Una giuria composta da esponenti della linguistica, della critica, della letteratura, del giornalismo, della cultura e dello spettacolo assegna un riconoscimento agli autori di opere nelle quali sia presente una particolare attenzione alla lingua italiana e alla sua capacità di evolversi e rinnovarsi. La giuria è presieduta da Valeria Della Valle e composta da: Giovanni Adamo, Stefano Bartezzaghi, Valeria Della Valle, Stefano Giovanardi, Aldo Grasso, Maria Perosino, Francesco Piccolo, Lucia Poli, Luca Serianni; è coordinata da Francesca Comandini.
Il vincitore del premio è Carlo D’Amicis per La battuta perfetta (minimum fax)
La giuria oltre a designare il vincitore del premio Parole d’autore, assegna anche il premio della sezione speciale Una vita tra le parole un riconoscimento a una personalità della cultura che nel corso della propria vita abbia dedicato al lessico italiano attenzione e impegno costanti.
Ad essere premiata quest’anno è Lina Bolzoni
Ingresso libero
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Teatro Politeama
Ore 21.00
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Alessandro Barbero
“Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier”
Da quando lo straniero è diventato straniero? Da quando l’italiano è diventato italiano?
Come si è trasformata la parola "straniero"? A partire dalla sua sovrapposizione etimologica a "strano" e "estraneo" ha significato a lungo "chi non è della mia città", e non il contrario di "italiano". è un lungo percorso, cominciato nel tardo medioevo, molto avanti già nel Cinquecento, ma concluso solo nell'Ottocento, quello che porta alla formazione dell'antitesi "italiano vs straniero", che oggi ci sembra così naturale (ed è molto rischioso che ci sembri così naturale).
a seguire, 21.30
Ascanio Celestini
La fila indiana - Il razzismo è una brutta storia
Ultimi aggiornamenti
“io cammino in fila indiana.
io sono il numero 23724.
non lo posso dire con certezza.
è una cosa che ho dedotto dal fatto
che quello che cammina davanti a me mi ha detto che lui è il 23723.
Perciò se la matematica non è un’opinione io sarei proprio il 23724.”
Racconti detti a margine di altri spettacoli. Racconti scritti in fretta dopo l’incendio di un campo nomadi,dopo il naufragio di una barca di emigranti. Intorno a questi frammenti ne ho messi altri e ho cucito una serie di storie vecchie e nuove alle quali se ne aggiungono altre, di sera in sera, nel corso della tournée.
Ingresso Intero 15, ridotto 13.
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